giovedì 18 settembre 2008

Tabit (Pi3 Orionis) la stella di sequenza principale


Pi3 Orionis (π3 Ori / π3 Orionis) è una stella appartenente alla sequenza principale, posta alla distanza di 26,2 anni luce dal Sistema solare, in direzione della costellazione di Orione, a sud-est di Aldebaran.
La classe spettrale di questa stella è F6-V (paragonabile quindi a stelle come Procione); la sua massa ed il suo diametro sono pari a circa 1,3 volte quelli del Sole, mentre la sua luminosità è tre volte maggiore.

Sembra che Pi3 Orionis formi un sistema binario insieme ad un'altra stella, ma recenti misurazioni suggeriscono che possa trattarsi di una compagna di tipo ottico, non legata cioè ad essa da alcun legame gravitazionale ed in realtà molto più distante.

Iota Draconis, la gigante arancione e il suo pianeta.






Iota Draconis (ι Dra) è una stella che dista 103 anni luce dalla Terra nella costellazione del Dragone. È anche conosciuta con il suo nome tradizionale Edasich.
Iota Draconis è una gigante arancione, tipo spettrale K2 III.Ha una massa pari a 1,02 masse solari e un raggio di 13,5 volte il Sole.La sua magnitudine apparente è 3,31 .
Ad oggi attorno alla stella è noto un solo pianeta extrasolare: Iota Draconis b.Scoperto nel 2001 il pianeta ha una massa minima almeno 8 volte quella di Giove. Orbita la propria stella a una distanza di 1,25 UA impiegando poco meno di un anno e mezzo per compiere una rivoluzione completa.
Segue un prospetto dei componenti del sistema planetario di Iota Draconis, in ordine di distanza dalla stella.

Thuban la gigante del dragone.


Thuban (α Dra/ α Draconis/ Alpha Draconis) è una stella della costellazione del Dragone (Draco, in latino), nell'emisfero boreale.
Nonostante nella nomeclatura di Bayer sia designata come stella alpha della costellazione, la sua magnitudine è solo 3.65, mentre la stella più brillante della costellazione è Etamin (γ Dra) con magnitudine 2.23. In buone condizioni atmosferiche è individuabile dato che si trova immediatamente sopra l'asterismo del Grande Carro dell'Ursa Major. Partendo da Phecda (γ Uma), con una curva, e passando per Megrez (δ Uma) si arriva esattamente a Thuban.

Per la precessione degli equinozi, Thuban è stata la stella di riferimento del polo nord dal 3942 a.C., prendendo il posto di θ Bootis fino al 1793 a.C., quando venne soppiantata da κ Draconis. Il momento in cui è stata più vicina al polo nord è stato nel 2787 a.C., quando si è trovata a soli 2 gradi e mezzo dal polo. Nonostante la vicinanza al polo è stata usata come punto di riferimento fino circa al 1900 a.c. quando la più brillante Kochab (β Umi) entrò nella zona del polo nord.
Si è lentamente allontanata dal polo negli ultimi 4800 anni e attualmente è visibile alla declinazione di 64°20'45.6" e 14h 04m 33.58s di Ascensione retta. Arriverà al massimo di lontananza dal polo nord intorno al 10000 d.C., per poi riavvicinarsi gradualmente al polo nord, e tornare ad essere la stella polare nel 20346 d.C., con un massimo di declinazione 88°43'17.3" e ascensione retta 19h 08m 54.17s.

Thuban è una della stella con classe spettrale A0III, simile a Vega sia per temperatura che per classe spettrale. Attualmente ha finito la fusione dell'idrogeno ed è passata alla fusione dell'elio. È una stella gigante brillante circa 250 il Sole, e distante circa 300 anni luce.
Thuban è una stella binaria, con un periodo di orbita di 51 giorni, e la compagna è probabilmente una nana rossa o una nana bianca.
Il nome proviene dall'arabo ثعبان (θu‘bān, "il basilisco"), nome arabo per la costellazione del Draco.

mercoledì 17 settembre 2008

Rasalas, la grande gigante arancione.


Rasalas (μ Leo / μ Leonis / Mu Leonis) è una stella di magnitudine apparente +3,88 situata nella costellazione del Leone a 133 anni luce dal Sistema solare. Posta nella parte superiore della testa del Leone, deve il suo nome alla parola araba che indica precisamente la sua posizione nella costellazione. Possiede anche i nomi tradizionali di Rasalased (o Ras Elased) Borealis - l'aggettivo Borealis, che in latino significa settentrionale, è stato introdotto per distinguere la stella da Ras Elased Australis, la vicina epsilon - e Alshemali.
Rasalas è una stella gigante arancione di classe spettrale K3 III, con una luminosità 65 volte maggiore di quella del Sole ed una massa di 1,5-1,7 masse solari. A differenza delle altre giganti arancioni, in cui è già iniziata la fusione dell'elio in carbonio, Rasalas si trova in uno stadio evolutivo ancora precoce, in cui il nucleo di elio è ancora in fase di contrazione; si ritiene perciò che nei prossimi milioni di anni andrà incontro ad un progressivo aumento della propria luminosità.
Degna di nota è l'elevata metallicità della stella, superiore del 70% a quella del Sole; per questo motivo gli astronomi ritengono che la nube molecolare da cui essa si è formata avesse un'elevata concentrazione di metalli.

Denebola la testa del leone.







Denebola (β Leo / β Leonis / Beta Leonis) è la seconda stella più luminosa della costellazione del Leone. Il suo nome deriva dall'arabo ذنب الاسد (Deneb Alased, pron. IPA /ðanab al-asa/) "la coda del Leone", in quanto per la sua posizione nella costellazione rappresenta la coda del Leone (il nome di Deneb nella costellazione del Cigno ha un'origine simile).
Denebola è una stella di classe spettrale A3-V, con una temperatura superficiale di cira 8500 K, situata a circa 36 anni luce di distanza da terra. Possiede più del doppio della massa del Sole, è una volta e mezza il suo diametro ed ha una luminosità circa 12 volte superiore a quella solare. La sua magnitudine apparente è di 2,14. Denebola è una stella variabile Delta Scuti, il che significa che la sua luminosità varia molto lievemente nel corso di un paio d'ore.
Denebola mostra un forte eccesso di radiazione nella lunghezza d'onda degli infrarossi, il che stà a significare che in orbita attorno alla stella potrebbe trovarsi un disco di polveri a bassa temperatura. Come si ritiene che anche il nostro Sistema Solare abbia avuto origine da un simile disco, così Denebola e stelle simili, come Vega e Beta Pictoris, potrebbero essere candidate ad ospitare dei pianeti extrasolari. La polvere che circonda Denebola ha una temperatura di circa 120 K. Sono stati fatti in seguito dei tentativi di visualizzare il disco circumstellare, ma senza successo; da ciò è chiaro che il disco è molto più piccolo di quello che circonda, ad esempio, Beta Pictoris, molto spesso rappresentato.
Recenti studi in ambito cinematico hanno rivelato che Denebola fa parte di un'associazione stellare chiamata superammasso IC 2391. Tutte le stelle che fanno parte di questo raggruppamento presentano un moto simile, anche se non sono legate da vincoli gravitazionali. Si ipotizza dunque che tali stelle siano nate nello stesso luogo e che inizialmente formassero un ammasso aperto; altre stelle di questo ammasso sono Alpha Pictoris, Beta Canis Minoris e gli altri membri dell'ammasso aperto IC 2391. Sono stati identificati in tutto più di 60 probabili membri.

martedì 16 settembre 2008

Algol la strana binaria a eclisse







Algol è il nome della stella Beta Persei (β Per / β Persei).
Questa stella è una delle poche visibili ad occhio nudo a mostrare una spiccata variabilità: la sua magnitudine apparente cambia regolarmente tra 2,3 e 3,5 in un periodo di 2 giorni, 20 ore e 49 minuti. Algol è una cosiddetta binaria ad eclisse: è composta da due stelle in orbita stretta l'una attorno all'altra, e quando la seconda stella, più debole della prima, le passa davanti (dal punto di vista della Terra), il totale della luce emessa diminuisce, e riaumenta quando entrambe le stelle sono visibili.
La variabilità di Algol fu registrata per la prima volta nel 1670 da Geminiano Montanari, ma è probabile che questa sua proprietà fosse stata notata molto tempo prima: il nome Algol significa stella del diavolo, dall'arabo al ghûl, che deriva probabilmente dal suo comportamento.
Algol è stata a lungo un problema per la teoria dell'evoluzione stellare: secondo questa teoria, le stelle più grandi si evolvono più velocemente. Ma la stella più piccola di Algol è una stella subgigante, più evoluta della stella più grande, che si trova ancora nella sequenza principale. Il paradosso è stato risolto con la scoperta del trasferimento di massa, un meccanismo in cui due stelle vicine possono scambiarsi materiale: quando la stella originariamente più grande riempì il proprio lobo di Roche, parte della sua massa passò alla stella più piccola, finché questa non divenne maggiore della compagna (in alcune binarie simili ad Algol, il trasferimento di massa può essere osservato direttamente).
Algol viene anche menzionata dallo scrittore H.P. Lovercraft come stella-demonio, dimora di un Dio Esterno (frutto dell'incredibile fantasia dello scrittore)

Bellatrix, la variabile eruttiva blu d'Orione.




Bellatrix (γ Orionis) è una stella della costellazione di Orione. Il suo nome è di origine latina e significa "La Guerriera", da una traduzione dall'arabo Al Najid (che in realtà vuol dire Il Conquistatore). A volte è conosciuta anche sotto il nome di "Amazzone".
È una stella di magnitudine 1,64, il che la fa la ventisettesima stella più brillante dell'intera volta celeste. Dista dalla Terra circa 250 anni luce. È una delle stelle più calde visibili a occhio nudo: la sua temperatura superficiale è di 21 500 gradi Kelvin, il che permette di classificarla come appartenente alla classe B2. La sua luminosità, una volta che si sia presa in considerazione la radiazione ultravioletta, ammonta a 6 400 volte quella solare. Il suo diametro è 5,7 volte quello solare, mentre la sua massa è calcolata in 8 o 9 volte quella solare, il che significa che è non è destinata a esplodere in una supernova, ma a diventare una massiccia nana bianca.
Un tempo si riteneva che Bellatrix facesse parte della associazione di stelle a cui molte stelle della costellazione di Orione appartengono, ma le moderne misure della distanza ci fanno presumere che sia molto più vicina delle altre e indipendente da esse. Anche l'ipotesi che Bellatrix fosse una stella stabile, tanto da essere presa a campione per misurare la variabilità delle altre, è stata smentita: Bellatrix è in realtà una variabile, la cui luminosità varia di un 5% in un periodo indeterminato. Questa stella si trova in uno stadio avanzato della sua evoluzione: se non ha già esaurito l'idrogeno del suo nucleo, lo esaurirà a breve; essa è già classificata come gigante blu.
Inoltre Bellatrix è una stella binaria. La sua debole compagna di magnitudine 12,2, è molto vicina alla principale, e difficilmente può essere osservata, anche con i telescopi più potenti. Le caratteristiche non sono molto precise, ma potrebbe trattarsi di una nana blu di classe spettrale O oppure B. La separazione tra le due stelle è di 179 secondi d'arco.