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sabato 20 settembre 2008

Saiph, la gigante blu d'orione




Saiph (κ Orionis) è una stella gigante blu dalla temperatura di 26.000 gradi centigradi, ed è situata nel cosiddetto "piede di Orione", alla sinistra di Rigel. Questa "faro" possiede il diametro di 11 soli e la massa di 15, e ciò fa supporre che questa stella, nel momento in cui esaurirà l'idrogeno e inizierà a bruciare elio, si espanderà fino a divenire una supergigante rossa e poi esplodere in supernova.


martedì 16 settembre 2008

Bellatrix, la variabile eruttiva blu d'Orione.




Bellatrix (γ Orionis) è una stella della costellazione di Orione. Il suo nome è di origine latina e significa "La Guerriera", da una traduzione dall'arabo Al Najid (che in realtà vuol dire Il Conquistatore). A volte è conosciuta anche sotto il nome di "Amazzone".
È una stella di magnitudine 1,64, il che la fa la ventisettesima stella più brillante dell'intera volta celeste. Dista dalla Terra circa 250 anni luce. È una delle stelle più calde visibili a occhio nudo: la sua temperatura superficiale è di 21 500 gradi Kelvin, il che permette di classificarla come appartenente alla classe B2. La sua luminosità, una volta che si sia presa in considerazione la radiazione ultravioletta, ammonta a 6 400 volte quella solare. Il suo diametro è 5,7 volte quello solare, mentre la sua massa è calcolata in 8 o 9 volte quella solare, il che significa che è non è destinata a esplodere in una supernova, ma a diventare una massiccia nana bianca.
Un tempo si riteneva che Bellatrix facesse parte della associazione di stelle a cui molte stelle della costellazione di Orione appartengono, ma le moderne misure della distanza ci fanno presumere che sia molto più vicina delle altre e indipendente da esse. Anche l'ipotesi che Bellatrix fosse una stella stabile, tanto da essere presa a campione per misurare la variabilità delle altre, è stata smentita: Bellatrix è in realtà una variabile, la cui luminosità varia di un 5% in un periodo indeterminato. Questa stella si trova in uno stadio avanzato della sua evoluzione: se non ha già esaurito l'idrogeno del suo nucleo, lo esaurirà a breve; essa è già classificata come gigante blu.
Inoltre Bellatrix è una stella binaria. La sua debole compagna di magnitudine 12,2, è molto vicina alla principale, e difficilmente può essere osservata, anche con i telescopi più potenti. Le caratteristiche non sono molto precise, ma potrebbe trattarsi di una nana blu di classe spettrale O oppure B. La separazione tra le due stelle è di 179 secondi d'arco.

lunedì 15 settembre 2008

Alnilam la stella blu d'orione





Alnilam, ε Orionis, è una delle tre stelle che compongono la Cintura di Orione, al centro della costellazione di Orione, essendo le altre due Alnitak e Mintaka. Il suo nome proprio deriva dall'arabo لنظام an-niżām, correlato al termine نظم nażm "fila di perle". Evidentemente il nome deriva da quello dell'intera cintura, le cui tre stelle sono state considerate come grani di una collana di perle.
Alnilam ha una magnitudine apparente di 1,69 che ne fa la trentesima stella più brillante del cielo, la quarta stella in ordine di luminosità della costellazione di Orione e la più luminosa della cintura. Nonostante sia più luminosa di Alnitak e Mintaka, Alnilam è distante circa 1340 anni luce, molto più degli 800-900 anni luce delle altre due. Ciò significa che Alnilam è intrinsecamente molto luminosa: la sua magnitudine assoluta è infatti -9,2. Essa emette una radiazione che, quando sia tenuta in considerazione la componente ultravioletta, è pari a 375.000 volte quella solare, che ne fa una delle stelle più luminose finora conosciute.
Alnilam è una calda supergigante blu di tipo B0 Iab (vedi classificazione stellare), la cui temperatura superficiale raggiunge i 25.000 K. Probabilmente essa ha una massa pari a circa 40 volte quella del Sole e un raggio 26 volte quello solare. La sua età è stimabile in 4 milioni di anni. Stelle massicce come Alnilam bruciano molto velocemente il loro combustibile nucleare: essa sta probabilmente già esaurendo l'idrogeno contenuto nel suo nucleo, preparandosi a diventare una supergigante rossa e poi ad esplodere in una spettacolare supernova.
Come è tipico delle supergiganti, Alnilam sta perdendo massa a livelli molto sostenuti, circa due milionesimi di massa solare ogni anno (20 milioni di volte la perdita dovuta al vento solare). I gas provenienti dalla sua superficie, scagliati anche a velocità di 2000 km/s, hanno creato intorno alla stella una nube molecolare che essa stessa illumina.
Lo spettro di Alnilam è relativamente semplice. La sua luce viene perciò usata per studiare il mezzo interstellare in quanto è abbastanza semplice separare le righe dovute alla stella da quelle dovute al mezzo che ne assorbe la luce.