venerdì 24 luglio 2009

Marte, stiamo arrivando!

di Gigi Donelli
Mentre si avvicina il primo test di lancio per la nuova generazione di lanciatori Ares-1, previsto entro la fine dell'estate, l'amministrazione spaziale americana torna a parlare di Marte e dell'esplorazione umana. Lo fa attraverso Charles Bolden Jr., il primo capo afro-americano della Nasa, ex astronauta con 680 ore in orbita alle spalle. Bolden vuole accelerare l'arrivo dell'uomo su Marte e in un'intervista all'Associated Press, l'ex generale dei Marines in pensione è stato esplicito: ''Sarei incredibilmente dispiaciuto se nell'arco della mia vita non riuscissi a vedere l'uomo approdare su Marte, o anche oltre Marte''. Bolden, 62 anni, numero uno dell'agenzia spaziale dal 15 luglio scorso, è convinto che l'obiettivo possa essere raggiunto. L'amministrazione Bush aveva proposto un ritorno sulla Luna entro il 2020, seguito eventualmente da un viaggio su Marte nell'arco dei due decenni successivi. Bolden intende velocizzare i tempi: ''Non è possibile andare avanti di questo passo'' ha dichiarato Bolden auspicando un'accelerazione dei progetti. Il capo dell'agenzia spaziale ha anche espresso la volontà che la Stazione spaziale internazionale (SSI) continui ad esistere anche dopo il 2016, anno previsto dai programmi della amministrazione Bush per il suo abbandono. ''La stazione spaziale è un elemento prezioso che deve essere preservato'', ha aggiunto Bolden definendolo un elemento essenziale per continuare ad alimentare ''il desiderio dell'uomo di lasciare il pianeta e andare oltre l'orbita terrestre''.

Il sole 24 ore

2 commenti:

4amici ha detto...

mi paicerebbe andarci amico mio davvero, lo sogno spesso, studio per farlo anche se ho poche possibilità...ma non si sa mai! ^^

Quetzalopatrius ha detto...

beh, diventare astronauta non è un gioco da ragazzi!
milioni, anzi forse miliardi hanno avuto, hanno e avranno il tuo stesso sogno! (compreso me :-)