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domenica 21 settembre 2008

Zeta Cancri, il grande sistema stellare.











Zeta Cancri (ζ Cnc / ζ Cancri, conosciuta anche con i nomi tradizionali di Tegmine, Tegmen o Tegmeni) è un sistema stellare della costellazione del Cancro. Dista approssimativamente 83 anni luce dalla Terra e ha magnitudine apparente 4,67. Trovandosi vicino all'eclittica, può essere occultata dalla Luna e, molto più raramente, da uno dei pianeti.
Il sistema ζ Cancri è composto di due coppie binarie, ζ¹ Cancri and ζ² Cancri, separate da 5,06 secondi di arco. Queste due coppie orbitano intorno al loro comune centro di massa con un periodo di 1100 anni.
ζ Cancri può essere risolta come stella doppia con un piccolo telescopio. Fu osservata come stella doppia per la prima volta nel 1756 da Johann Tobias Mayer. Nel 1781 William Herschel risolse le due componenti di ζ¹ Cancri. Fu solo nel 1831 che John Herschel osservò perturbazioni nell'orbita di ζ² Cancri attorno a ζ¹ Cancri. Ciò indusse Otto Wilhelm von Struve, nel 1871, a postulare una quarta componente, allora ancora invisibile, orbitante vicino alla componente visibile di ζ² Cancri. Osservazioni recenti hanno risolto questa quarta componente e hanno indicato la probabile esistenza di una o due ulteriori componenti del sistema stellare.
Le componenti di ζ¹ Cancri sono denominate ζ Cancri A e ζ Cancri B. Entrambe sono stelle di colore giallo-bianco e classificazione spettrale F nella sequenza principale, di magnitudine apparente +5,58 e +5,99 rispettivamente. Le due stelle sono separate (al 2005) da 0.8 secondi di arco ed è necessario un potente telescopio per risolverle, ma la loro separazione aumenterà fino al 2020. Completano un'orbita ogni 59,3 anni.
Le componenti di ζ² Cancri sono denominate ζ Cancri C e ζ Cancri D. ζ Cancri C è la più luminosa delle due, con magnitudine apparente di +6.12. Appare come una stella gialla (classificazione di tipo G). ζ Cancri D è di magnitudine 10 e appare come una nana rossa, ma potrebbe essere costituita da una coppia ravvicinata di due nane rosse. La separazione fra C and D è di circa 0,3 secondi di arco e il loro periodo orbitale è di 17 anni.

sabato 20 settembre 2008

Mintaka il magno sistema stellare.


Mintaka (δ Ori / δ Orionis / Delta Orionis), è una delle tre stelle della Cintura di Orione, al centro della costellazione di Orione. Il suo nome proprio deriva dall'arabo منطقة manţaqah, che significa, appunto "cintura".
Sebbene la sua magnitudine apparente sia 2,21, Mintaka è solo la settima stella in ordine di luminosità nella costellazione di Orione e la più debole delle tre della cintura. Essa ha tuttavia ricevuto la lettera Delta nel catalogo di Bayer, il quale ha catalogato le stelle della cintura da ovest a est, non tenendo conto della loro luminosità, ma della loro posizione.
Mintaka è una stella multipla molto complessa. Un debole telescopio rivela già una compagna di settima magnitudine a 52 secondi d'arco dalla principale. Poiché Mintaka è distante 915 anni luce, la debole compagna orbita a circa un quarto di anno luce dalla stella più brillante. In mezzo fra le due è distinguibile un'altra ancor più debole componente di 14a magnitudine.
La principale è anch'essa una stella binaria che consiste in una stella gigante di tipo B4 (vedi classificazione stellare) e in una caldissima stella di tipo O9. Tenendo conto dell'assorbimento della polvere interstellare ognuna delle due componenti della principale irradia circa 90.000 volte quanto viene irradiato dal Sole. La massa di ognuna delle due è stata calcolata essere nell'ordine delle 20 masse solari. Esse sono troppo vicine fra loro per essere risolte da un telescopio e sono state rilevate mediante lo spettrografo e il fatto che nel loro moto orbitale si esclissano leggermente l'una con l'altra, provocando una diminuzione di luminosità di 0,2 magnitudini. Il periodo orbitale delle due componenti della principale è di 5,73 giorni. Il loro destino sembra quello di esplodere in due supernovae.
Johannes Hartmann nel 1904 scoprì delle linee di assorbimento nello spettro di Mintaka, che non potevano essere dovute alle varie componenti della stella. Da questa scoperta, e da altre simili che seguirono, ora sappiamo che la nostra Galassia contiene un mezzo interstellare composto da gas e polveri, che costituisce la materia da cui si formano le nuove stelle.